28 agosto 2011 Rovigo mostra: “LA FOLLIA ARTISTICA DI NEVIA RASA”
--- Ora Nevia Rasa medita, medita perché è saggia ed è saggia perché ha cercato e cerca la libertà del cuore e della mente. Fino ad incontrare la sublimazione della libertà, cioè la follia.
Nata nelle Dolomiti, da adolescente le ha lasciate
per cercare la propria realizzazione in un percorso di esperienze e di ricerca che l’hanno portata, di volta in volta e di luogo in luogo, a liberare la sua creatività con modalità diverse ed originali.
La sua intima e profonda esigenza di comunicare e di comunicarsi, alla ricerca di se stessa e degli altri, l’ha indotta a sperimentazione culturale, artistiche concettuali audaci e talora inquietanti. Così il suo romanzo “Il lungo viaggio verso noi. Noi terrestri extraterrestri”. Corre sul filo del fantastico, del fantascientifico, del favoloso, dell’autobiografico e del realistico, fino al magico contemporaneamente.
Le sue liriche sono sprazzi di illuminazione creata da un linguaggio dove la parola cade in spazi rarefatti, quasi allucinati.
La sua pittura fa parlare la sorda materia che si piega alle sue mani che la manipolano quasi come duttile cera, con abilità sorprendente mentre la struttura delle sue tele è assolutamente originale a volte colpisce, sorprende, coinvolge e travolge.
A lei non resistono il legno, la carta, la corda, il metallo, la plastica, il vetro, la stoffa, la sabbia.
I suoi arredi artistici e decorativi acquistano forma e funzione con un lungo studio e una rapida e quasi nevrotica fase attuativa.
La sua raccolta di ricette culinarie sposano in pieno la natura e ne esaltano le qualità nutrizionali, con sottile maestri: i suoi itinerari paesaggistici delle Dolomiti ne scavano i segreti riposti, le luci cangianti, le voci e i rumori misteriosi.
Il suo percorso di medicina alternativa indaga con minuta e rispettosa attenzione il corpo umano e la mante alternando il dato scientifico con quello filosofico e spirituale.
Ecco perché Nevia Rasa ora medita: è la sua follia. La sua follia non sta nella sua mente, ma nei suoi mezzi conoscitivi e comunicativi … che spingono sempre più in là il limite della normalità e tentano di illuminare l’ombra esistenziale degli esseri viventi. Ed in questo processo di ricerca di svelamenti del mistero dell’inconoscibile sta anche il processo liberatorio dell’anima di lei che propone e di noi che accettiamo, il suo magico cammino. È folle perché libero e pieno è l’impeto generoso della sua solidarietà con cui si dedica nelle sue attività relazionali quando regala le sue competenze e il suo affetto.
Prof. Savina de Lazzer(BL)