di NEVIA RASA ho da dirti che...
Fu nell’ottobre del 2015, in occasione della fiera cittadina, che l’amico, e allora collega presso Turismo&Cultura, Michael Miazzi, mi presentò Nevia Rasa come artista. Scoprii ben presto che era moglie di Altedo Guizzaro e che per lui sarebbe stato l’omaggio dell’esposizione, presso il palazzo del Gran Guardia in piazza Vittoria Emanuele II, che si era pensato di allestire insieme. Quei 9 capolavori furono sicuramente omaggio ad Altedo Guizzaro come artista a tutto tondo ma soprattutto, nel su nome, fu sugellata una stupenda amicizia con Nevia.
Ancora oggi è un piacere per me partecipare ai suoi Progetti e sentirmi coinvolta nel suo fare Arte. Il suo messaggio ha il potere di andare ben al di là del gesto estetico e la sua Casa Atelier è molto più di una esposizione aperta al pubblico; bensì la porta di un mondo che ha la vocazione forte all’universo come scopo dell’esistere e che in sé racchiude i valori dell’umanità, insieme ad un messaggio di speranza e di fiducia. Il modo migliore per entrare in contatto con l’Arte di Nevia Rasa è porsi in ascolto, oltre che in osservazione, mettendo i sensi tutti tesi alla comprensione più profonda che parla a ciascuno di noi.
Enrica Manes (Storica dell'arte)