Le “©ISOLE della FELICITA’”
[…] Quando si parla di ISOLE nella comune accezione si intende terra emersa dall’acqua, mentre sul piano metaforico per ISOLA si intende anche separatezza, chiusura, perimetro delimitato o condizione di inacessibilità.
Nulla di tutto ciò rappresentano le “©ISOLE DELLA FELICITA’” di Nevia Rasa perché esse non emergono dal mare ma si condensano e si calano dal cielo, parlando di apertura, di abraccio, di ritrovata unità di tutti gli elementi naturali ed umani verso la realizzazione della totalità.
Da sempre NEVIA RASA ha guardato il cielo e le stelle, nelle fantasie infantili, nelle inquietudini dell’adolescenza, negli interrogativi della giovinezza, nella ricerca della maturità (vedi anche il suo libro “IL LUNGO VIAGGIO VERSO NOI), quando la sua pittura ha schizzato sulla tela frammenti di colore, il caos primordiale dagli elementi indistinti nel pulviscolo stellare.
Allora ha sondato il mistero profondo ed inquietante della vita e della morte nella coscienza magmatica dell’io, di cui si è chiesta quale sia la sua collocazione nell’universo, scoprendo la sua centralità nell’infinito ancora lacerato da brandelli di note dell’incoscienza brancolando alla ricerca della sua identità, interrogando gli spazi stellari, le notti solenni e i timidi giorni di luce.
Poi dall’indistinto l’artista ha intuito ed espresso il nucleo centrale dell’essere, l’abile ma cosciente per la definizione della sua identità e nella sua pittura sono comparsi linee e profili vaganti nell’infinito celeste ed ha lentamente delineato costellazioni e corpi celesti, mentre la coscienza di se’ si faceva più distesa e meno obnubilata.
[…] N. R. è passata dall’indistinto al distino dall’astratto al concreto non rappresentare ma per riflettere e non farsi sfuggire nessun meraviglioso elemento dell’universo mentre gli atomi sparsi ed impazziti del primo tempo si sono coagulati in forme ancora allusive dove il tutto disperso, frammentario e caotico è diventato il tutto cosmico unitario, quando il SE’ ha trovato la luce del suo percorso ed ha illuminato il viaggio coscienza.
[…] Così sono nate le “ ©ISOLE DELLA FELICITA’” che raccordano secondo il principio dell’armonia tutti gli elementi dell’universo.
Esse sono scese dal cielo sulla terra senza dimenticare la loro origine celeste ne perdendo il loro valore metaforico e rappresentano il punto di arrivo di un lungo travaglio di indagine.
È il lungo viaggio della coscienza dell’uomo verso la conoscenza e nelle “ISOLE DELLA FELICITA’” ancora gravide di mistero sembra che l’identità della coscienza presente a se stessa possa in qualche modo governare qull’infinito sidereo calato nell’infinito terreno per un raggiunto equilibrio fra essere e non essere.
[…] Dallo spazio infinito e disperso scendono le “©ISOLE DELLA FELICITA’” per portare un messaggio di conforto e di positività come se anche nell’inconoscibile e contradditorio aliti la scintilla della ragion d’essere .
Dall’infinito al finito il processo delle “ISOLE DELLA FELICITA’” è quanto mai rivoluzionario nel concepire lo spazio. […]…