--- Nevia Rasa arriva alla costruzione delle “isole della felicità” dopo un percorso accidentato di ricerca intellettiva e concettuale. Per cui la proiezione o la rappresentazione onirica non si delineano da una base emotiva ma una base dialogica. Il quadro che si nutre di una raffinata armonia nella composizione di più elementi figurativi e plastici è il risultato di una lungo paziente lavoro di ricerca
delle tecniche figurative che si evolvono parallelamente allo svelarsi nella mente dell’artista di nuove intuizioni esistenziali elaborate con il controllo della volontà e della razionalità .
prof Savina De Lazzer