--- Nevia Rasa l’arte del sentimento: L’uso di processualità diversa così da spaziare in tutti i territori della comunicazione visiva furono inizialmente i motivi che collegarono l’arte di Nevia a l’arte Povera… Mario Merz, Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto, Pierpaolo Calzori ecc…. Il pensiero ed il linguaggio di Nevia si è caratterizzato per l’interesse ad un uso filosofico, di conseguenza il richiamo
a l’arte povera in questo caso non è certamente anacronistico chiamare a confronto. Nevia ne ha aggiunto una poetica visionaria e vitale …La Rasa ha alle spalle una lunga carriera artistica che porta il segno della fede in queste sue personalissime, anzi uniche composizioni che ha esercitato con perizia fascinosa e grazie alle quali ha maturato nel corso degli anni una cifra stilistica autonoma e l’immediata riconoscibilità del suo lavoro. Il suo fare artistico ha la qualità ormai rara, di saper eccedere alle conclusioni concettuali senza smettere la tensione creativa che la spinge a cercare intensità luminose. Il senso della sintesi narrativa che la porta a completare il lavoro esaltando il gioco delle masse volumetriche esterne e degli equilibri cromatici. Con questi elementi la Rasa è riuscita a salvaguardare la sua vena narrativa e la sua piena individualità artistica. La sua vocazione non concede spazio alle accentuazioni visive retoriche . Ma da maestra quale ella è sa soffermarsi al momento opportuno sul colore e sugli effetti luminosi. Le qualità pittoriche della Rasa sono il frutto di una riflessione sulla matericità del colore e sul senso interiore dell’opera. È quindi un dato oggettivo che proviene dalla registrazione del reale che rappresenta sostanzialmente ciò che la nostra civiltà odierna tende a dimenticare. Il valore dei sentimenti e l’arte è sicuramente un valore sentimentale mai superfluo …
Davide Bisato